


Sass Gaia
Questa falesia è ideale per principianti e corsi, grazie al breve sviluppo delle vie (max 12m) e alla chiodatura, pensata anche per far arrampicare da primi di cordata i bambini.
Il sasso è esposto ad ovest, frequentabile quasi tutto l’anno essendo situato in un bosco di latifoglie: durante l’estate gode dell’ombra degli alberi che, invece, in autunno perdono le foglie e lasciano filtrare i raggi del sole.
Avvicinamento: dal Campeggio Sasso Remenno prendere la ciclabile direzione San Martino, costeggiare dx il recinto del campeggio e entrare nell’area blocchi. Oltrepassare la placca e proseguire per esile traccia a sx verso “hurricane”, svoltare nuovamente a sx e il sasso sarà ben visibile (5 minuti dal parcheggio).
Le difficoltà sono in ordine decrescente da sx a dx, dal 5a al 3. Le soste sono su due anelli da collegare, è quindi indispensabile fare sempre la manovra di corda in sosta.
La falesia è stata attrezzata con fix inox 316L.
Il sasso è stato scoperto da Paolo Capponi 10 anni fa e prende il nome dalla nipote Gaia, che ha mosso i suoi primi passi “verticali” proprio qui.
Anni dopo, insieme ai Maestri di Arrampicata IAMAS, abbiamo riscoperto questa piccola gemma, spazzolando e attrezzando 8 itinerari con materiale certificato, impiegando 6 giorni di lavoro in team.
L’idea di sviluppare questa falesia nasce dalla necessità di avere un luogo tranquillo e adatto ai principianti, dal breve avvicinamento e lontano dall’affollamento del Sasso Remenno.
Il posizionamento ravvicinato delle protezioni consente di arrampicare da primi di cordata anche ai meno esperti, dando la possibilità a tutti di divertirsi.
Dal punto di vista didattico, si possono sperimentare facili passaggi in aderenza e lavorare sulla tecnica del movimento.
Consigliamo a tutti di riferirsi ai professionisti abilitati all’insegnamento del Metodo Caruso, per comprendere meglio come muoversi nel modo più efficace su questo terreno e godere al massimo di questa disciplina.
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